In questi giorni mi sono preso un pò di tempo, e mi sono ri-fatto tutte le certificazioni Google su cui sono riuscito a mettere le mani.

Spiego brevemente di cosa si tratta. Google ha creato ampi contenuti formativi sui suoi prodotti più importanti, quelli su cui le aziende possono spendere soldi: Google Analytics, e soprattutto Google Adwords.
I contenuti sono ovviamente disponibili gratuitamente, possono essere un pò dispersivi ma sono assolutamente chiari, facili da consultare e molto utili per chi sta iniziando.

Chi vuole può anche sostenere degli esami che certificano la conoscenza di principi e strategie per gestire le Google Analytics, le campagne Adwords e così via. Provare a passare questi esami è gratuito, si fa dal proprio computer e richiede 1-2 ore per esame.
A cosa servono le certificazioni? Sinceramente, non a molto. Possono essere un modo per indicare una certa competenza sull’argomento. Soprattutto, sono uno dei requisiti perchè un’azienda possa diventare Google Partner: uno o più dei suoi dipendenti devono aver passato almeno alcuni dei test disponibili.

Quali sono i test a disposizione:

  • Google Analytics
  • Principi base di Adwords
  • Pubblicità sulla rete di ricerca
  • Pubblicità sulla rete Display
  • Pubblicità video
  • Pubblicità per il mobile
  • Pubblicità Shopping

A cosa serve avere la certificazione Google Partner

Non credo che mi servirà a molto, se non come requisito per essere Google Partner. Secondo la mia opinione essere certificati non è un segno di competenza, perché gli esami sono relativamente facili da passare e perché misurano conoscenze che non servono a un cliente.

Il formato e gli argomenti delle domande servono a controllare la conoscenza di aspetti particolari della piattaforma, più che a capire se chi fa il test sa effettivamente usarla per portare risultati. Questo è comprensibile, perché sarebbe un testo molto più complesso da preparare e probabilmente Google non vuole prendersi la responsabilità di certificare questo tipo di competenze.

Un’azienda che valuta una persona pò usare i test per capire se il candidato effettivamente ha almeno familiarità con lo strumento, ma non lo userei come parametro per valutare una figura senior, o che può mostrare le sue capacità in altro modo.

Dopo questa premessa, ecco ome ho fatto i miei esami e come sono andato.

Come ho superato gli esami Google Partner nel 2016

Quando ho fatto gli esami per la prima volta, non sapevo bene che cosa aspettarmi. Avevo guardato un paio di post che ne parlavano, e avevo visto alcune liste di possibili domande, ma non avevo studiato niente di specifico.

Ho guardato il primo esame da fare. Google Analytics: 90 minuti, 70 domande, si passa con l’80% di risposte giuste, possibilità di rifarlo dopo 7 giorni se non passavo. Mi sono detto: proviamo e vediamo a che punto sono.

Mi sono messo comodo, mi sono preparato un paio di guide aperte per provare a cercare qualcosa in caso di necessità, mi sono messo in cuffia musica che mi ispira e mi fa concentrare e ho premuto il tasto “Sostieni esame”.
In circa un’ora mi sono passato tutte le domande, senza stare troppo a chiedermi se tutto fosse corretto al 100%, controllando online qualcosa ma neanche tanto. Mi sentivo come durante gli esami universitari (tranne la parte in cui controllavo le risposte…)

Risultato finale: 90%! Avevo passato un test senza aver studiato un minuto, e fatto in velocità per vedere a che punto ero.

Nei giorni successivi, sulle ali dell’entusiasmo, mi sono lanciato a fare anche gli altri esami: principi base Adwords, Rete di ricerca,  e Rete Display.
Credo di aver fallito quello della pubblicità Video, perchè avevo pochissima esperienza e quindi ho dovuto affidarmi molto a ricerche online frenetiche e intuizione. L’ho rifatto dopo essermi preparato un pochino (credo di aver “studiato” un’oretta o due) e poi ho passato anche quello.

E così, con mio grande stupore, ho passato tutti gli esami necessari a diventare Google Partner senza studiare o quasi. Se hai esperienza diretta nella gestione campagne hai buone possibilità di farcela, a che se puoi essere messo in difficoltà dalle domande più tecniche, quelle su cose che non hai mai imparato perché non servono per impostare una campagna che funzione e che possono capitare nell’1% di casi particolari.

Come ho superato gli esami Google Partner nel 2017

Quando, qualche tempo fa, gli esami hanno cominciato a scadere (la certifificazione dura 12 mesi) ho fatto qualche ricerca per capire cosa era cambiato. La risposta è stata: non molto.

Mi sono rimesso comodo, ho rimesso la stessa musica, e ho rifatto tutta la trafila. Questa volta ho fatto anche un esame dietro l’altro, per risparmiare tempo.

Risultato? Tutti rinnovati al primo colpo. Le domande sono diventate un pò più difficili, e mi sembra di vedere meno domande dedicate ad aspetti tecnici e secondari e più domande per capire se chi fa il test saprebbe impostare una campagna almeno decente.

E adesso che ho passato gli esami?

Per un altro anno circa potrò continuare a gestire account Google Partner per l’azienda per cui lavoro, e questo è il vero risultato che porto a casa. Forse, mentre rispondevo alle domande, ho anche imparato o ricordato un paio di cosette interessanti che non sapevo prima… ma non ci faccio molto conto.

Ma soprattutto, come piace tanto qui in Italia, ho tanti certificati da mettere in mostra!